domenica 8 febbraio 2009

Fra Elia, Bongiovanni & soci...

Sentivo in una puntata di miracoli su youtube, che descriveva Elia Cataldo soprannominato "Fra Elia" che di frate non ha nulla, come una persona serena e raggiante che soffre ed emana profumi e chi più ne ha più ne metta. Come non può sentirsi raggiante e con gli occhi spendenti, per un attore è la vita! Qualche spettacolo un pò di fans che chiedono grazie e aiuto, pietismo e miracolismo suggestione e frode. Un bel pò di soldi e il futuro è assicurato poi se si ha pazienza, cercando di fare il bene a modo proprio, come dovrebbe sentirsi, triste?
Con il supporto di tv e personaggi, sponsor di eccezione!
Il giudizio di certe persone nel suo sito è puramente personale vi farei leggere testi scritti da luminari eccellenti che davanti al discorso della fede, regrediscono allo stato embrionale, una persona intelligente lo è sempre non solo per l'occasione!
Inoltre non è neanche il curriculum vitae che può giudicare questa situazione, Padre Franz Josef Früh è uno in mezzo alla folla eppure tutto fa notizia.
Il pericolo si annida, se pigliandoci gusto, diventa mansueto per il suo tornaconto, e faccia ingresso subdolamente nella comunità cristiana, ne abbiamo già a sufficienza di falsi profeti per questa generazione.

Nascono così, fra Elia, che inizia da un seminario francescano dove non ha preso nessun voto, esce e si compra un convento e si crea una posizione, a Bongiovanni, a casarin e via via tutti attingono da fonti già esistenti e poi si formano proseliti sponsor e luoghi consapevoli che la gente che soffre è tanta.
Qualcuno si chiede: e se fosse vero? E se fossero perseguitati perché la Chiesa non li capisce?

Vista la confusione, se Satana si fa due risate chi se ne accorge?
Quando ci si appresta a fare il punto di una situazione ci si documenta, si prendono in considerazione tanti elementi e poi si pianifica sul da farsi, attingendo dall' esperienza di chi ha già trattato queste cose in modo profondo per secoli.
Non per loro, il primo segno è un'allontanamento deciso dalla Chiesa, ma non perché non sia in grado di giudicare, ma perché ci si arroga il diritto di gestire le cose come se fossero proprie, e questo è il primo segno che non vengono da Dio.
La visibilità sarebbe compromessa, i sostenitori invitati alla prudenza, gli amici co-fondatori vogliono la loro esclusiva.
Nessuno è santo per sé stesso.
Dal momento che un Padre Pio non si fa toccare da Padre Gemelli senza ordine della Chiesa, un fra Elia non ha bisogno perché sono sue e le gestisce come gli pare e a cosa gli servono?
Senza l'umiltà e l'affidamento al disegno di Dio fuori dalla Chiesa?
A crearsi una sua Chiesa e una sua missione, un altro separatore.
E chi è il capo della separazione?
Ora se ci sono problemi di comunicazione di incomprensione non vuol dire che tutto è perduto anche se per ipotesi la Chiesa avesse una miriade di difetti, se Dio ha deciso qualcosa lo attua anche se sembra tutto perduto.
Nella proibizione di vedere fedeli e celebrare, non vediamo un Padre Pio che decide da sé, perché vi ostinate a scambiare l'oro con il fango?
La sua sofferenza è stata redenzione, questa sofferenza provocata invece sono solo quattro ferite e un pò di spettacolo.
Padre Pio non ha mai messo in mostra le sue ferite, anzi ha chiesto a Dio di toglierle perché lo mettevano in una condizione di freno nella sua missione, tutti i santi hanno cercato il riserbo nella loro prova.
Ma Il Signore ha sempre chiesto l'obbedienza alla Chiesa a volte guidata da persone quasi nemiche e ha trionfato sull'umiltà dei suoi servi, per essere forgiati da Lui, Imparate da Me che sono mite e umile di cuore, come Lui ha obbedito al Padre accettando la croce, noi non siamo superiori al Maestro da gestire personalmente un eventuale dono.
Lui non considerò un dono prezioso la sua uguaglianza con Dio, ma non lo fece, si fece servo, si umiliò! Non è una macchinazione umana un desiderio vaticano, questo comportamento è descritto nel Vangelo chiaramente.
Poi se questi signori sono candidi e sorridenti che ce ne frega?
Anche OSHO lo era, ma cosa era?
Anche Sai Baba è sorridente ma quale forma non ha cambiato per vedere se attecchiva il discorso? E ci sono cascati anche consacrati, vi rendete conto?

La fede oggi si sta praticando come se si andasse in una fiera.
Nella misura in cui si riescono a trovare nuove forme di plagio si muovono diversi organismi, poi come le ditte, se non va si cambia etichetta, ma feroci come il capo che li guida, sfruttano la sofferenza e la buona fede della gente.

Ma se producono conversioni?
La conversione si prova nel tempo, tanto tempo ed è un serio lavoro di crescita, che non dipende dal tizio ma dalla disposizione dell'uomo nei confronti di Dio,

Se il tizio usa simboli cristiani che rammentano la pietà, emulando una cosa che ha del miracoloso,l'emozione e la suggestione fanno il resto.
Cosa succede se arrestano questo tizio e ne provano la frode, perdi la fede?

Se la conservi non è opera sua!
Il fatto è che le persone che entrano in contatto con questi fenomeni si sentono privilegiate, toccare il santino li fa sentire al settimo cielo, quasi come parlare con Dio.
Ma quello che P.Pio continuava a ripetere incessantemente e che non era opera sua e non dovevano seguire lui!
Il comportamento di Giovanni Lui deve crescere e io diminuire!
Di questa ignoranza popolare trovano terreno fertile questi apostati.
Perciò riassumendo, i segni non sono indispensabili per la fede.
Il fatto di volere segni è sintomo di voler delle prove e anche i pagani le possono fare se pur non con lo stesso valore salvifico.

Quello che conta è l'obbedienza a Dio e alla sua Chiesa e l'umiltà di essere anche uno dei tanti.
Se Dio ti rende unico deve essere Lui ha decidere, non tu.
Quando si divide il popolo cristiano per il proprio interesse, bisogna definire che senso ha, perché se anche Satana ti potesse guarire e a te sta bene, chiediti anche per quale motivo lo sta facendo!

Dio vi ha dato la capacità di riflettere e considerare la realtà, la posta in gioco è più alta di un ebbrezza temporanea.



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